judo

Il judo (柔道 jūdō?, via della cedevolezza) è un’arte marziale, uno sport da combattimento e un metodo di difesa personale giapponese formalmente nato in Giappone con la fondazione delKōdōkan da parte del prof Kanō Jigorō, nel 1882. I praticanti di tale disciplina sono denominati judoisti o più comunemente judoka (柔道家 jūdōka?).[1]

Il termine “jūdō” è composto da due kanji (柔 jū, yawara?, gentilezza, adattabilità, cedevolezza, morbidezza) e  (道 dō, michi?, via); ed è quindi traducibile anche come: “via della cedevolezza”, via dell’adattabilitàvia della gentilezza;[15] esplicitando così il principio yawara (柔?) sul quale si basa il jūdō.

Il termine “jūdō” è composto da due kanji (柔 jū, yawara?, gentilezza, adattabilità, cedevolezza, morbidezza) e  (道 dō, michi?, via); ed è quindi traducibile anche come: “via della cedevolezza”, via dell’adattabilitàvia della gentilezza;[15] esplicitando così il principio yawara (柔?) sul quale si basa il jūdō.

«Il jūdō è la via (道?) più efficace per utilizzare la forza fisica e mentale. Allenarsi nella disciplina del jūdō significa raggiungere la perfetta conoscenza dello spirito attraverso l’addestramento attacco-difesa e l’assiduo sforzo per ottenere un miglioramento fisico-spirituale. Il perfezionamento dell’io così ottenuto dovrà essere indirizzato al servizio sociale, che costituisce l’obiettivo ultimo del jūdō.[13] Jū (柔?) è un bellissimo concetto riguardante la logica, la virtù e lo splendore; è la realtà di ciò che è sincero, buono e bello. L’espressione del jūdō è attraverso il waza, che si acquisisce con l’allenamento tecnico basato sullo studio scientifico.[1